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Dentro il carcere turco di Silivri: testimonianza dal processo Cumhuriyet

Sofia Verza L’avvocato Nicola Canestrini ha preso parte ad una delle udienze contro i giornalisti di Cumhuriyet come osservatore internazionale delle Camere Penali Italiane. Un’intervista L’11 settembre scorso alcuni membri dello storico giornale di opposizione turco Cumhuriyet sono tornati in aula. Infatti, 17 tra giornalisti, editori ed avvocati della rivista sono sotto accusa per sostegno ad organizzazioni terroristiche armate. Nello specifico, si tratterebbe di un sostegno a FETÖ, associazione cui il governo turco imputa il tentato colpo di stato del 2016, e al PKK (Partito dei Lavoratori del Kurdistan). Dieci degli accusati sono in detenzione cautelare, in carcere in attesa di processo, alcuni già dal 2016. Nel frattempo, il processo contro Cumhuriyet è divenuto un simbolo dell’attacco al libero pensiero in Turchia. OBCT ha intervistato l’avvocato Nicola Canestrini, membro delle Camere Penali Italiane e referente del progetto Endangered Lawyers (avvocati minacciati), che l’11 settembre si è recato nella prigione di Silivri, il penitenziario più grande d’Europa, a quasi 100 km da Istanbul. Qui, ha partecipato ad una delle udienze del processo Cumhuriyet come osservatore internazionale, assieme a molti altri rappresentanti di associazioni e gruppi attenti agli attacchi …

Turchia, “Penguen” chiude le ali

Sofia Verza Il 28 maggio scorso è uscito l’ultimo numero della rivista a fumetti “Penguen”, punto di riferimento della satira politica e sociale in Turchia. Ne parliamo col disegnatore Serkan Altuniğne (Questo articolo è stato originariamente pubblicato da Unimondo.org) “Penguen” (“Pinguino”), uno dei più importanti giornali di satira a fumetti in Turchia, ha chiuso: il suo ultimo numero è stato distribuito il 28 maggio scorso. Si tratta di una grave perdita per il mondo dell’informazione indipendente nel paese, dove spesso l’arte – in questo caso figurativa – affronta con puntualità e arguzia i temi socio-politici più scottanti. La tradizione satirica turca ha inizio già a metà ‘800: all’epoca, rispecchiava la società del tardo impero ottomano, alle prese con rapidi cambiamenti e un fascino crescente verso usi e costumi europei. A periodi alterni, le vignette erano più o meno critiche nei confronti della situazione politica e dei governanti al potere: così differiscono, ad esempio, Diojen (Diogene), fondato nel 1870 e il cui fondatore Teodor Kasab fu incarcerato per le sue critiche al sultano, Papağan (1924) che …

Turchia: inizia la vendita di giornali, radio e tv sequestrate

Sofia Verza Ha avuto inizio la vendita di aziende e organi di stampa sequestrati con l’accusa di avere dei legami con il movimento gulenista. Dopo le confische del 2015-16, lo stato è divenuto di fatto il principale magnate turco A partire dal 2015, e con più intensità dopo il tentato golpe del 15 luglio 2016, la Turchia ha posto sotto amministrazione straordinaria vari media e organi di stampa per via dei loro presunti legami con il movimento dell’imam Fethullah Gülen, considerato in Turchia organizzazione terroristica e mente del tentato colpo di stato. Di fatto commissariati, la loro gestione è stata affidata al Fondo di Garanzia del Risparmio (TMSF ). Come riferisce lo Stockholm Center for Freedom, il 20 giugno scorso otto di questi organi di stampa sono stati messi in vendita dal Fondo. Alcuni di questi sono all’asta, come le proprietà e le licenze di Can Erzincan, delle stazioni televisive Barış e Ört e dei giornali Nazar, Yerel Bakış, Turgutlu Havadis e Taraf. Da tempo gli osservatori che si occupano di proprietà, concentrazione e trasparenza …